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Per camminare sui “tacchi” ci vuole determinazione e follia

Valentina Piccini 11.10.2016

Potrei dire banalmente che adoro i tacchi alti, ma in realtà il #taccoalto per me simboleggia altro…

Avete presente cosa si prova a destreggiarsi tra quattro figli piccoli, due acquisiti, un marito, un ex marito, un lavoro meraviglioso ma impegnativo (sono fondatrice del blog Mamme a Spillo) e magari anche un briciolo di vita privata?

Esatto, la sensazione è quella di camminare continuamente su un tacco 15 in una strada di campagna!

Perennemente in bilico e in equilibrio su mezzo centimetro quadrato.

 

Il tacco però evoca anche la femminilità, quella che ho piacevolmente scoperto solo dopo la nascita dei miei figli: prima, nonostante un lavoro da modella, mi camuffavo in modi improbabili per non farmi notare, perennemente struccata e ad occhi bassi, invece ora posso dire a gran voce che i miei figli hanno fatto di me una donna con la D maiuscola, non perfetta ma sempre attenta al proprio aspetto, anche durante i momenti peggiori (lo sapete che ho partorito in diretta tv con tanto di mascara?!).

 

La stessa femminilità – certo non esasperata – la cerco nel look delle mie bimbe: ok la praticità, ma anche a scuola un tocco sfizioso c’è sempre, vedi la gonnellina di tulle sopra i leggings o le ballerine luccicanti con il calzino.

 

Non scegliamo come e dove nascere, ma scegliamo chi diventare. Questo è un messaggio importante che voglio lasciare ai miei figli: con la #determinazione si arriva OVUNQUE, nessun sogno è troppo grande per essere realizzato.

 

Ok, non parlo del diventare milionari, che magari è un tantino difficile, ma siamo solo noi a scegliere cosa vogliamo essere “da grandi”.

 

Io ho scelto spesso in maniera inconsueta, lasciando una carriera universitaria per inseguire il mio sogno di diventare scrittrice. Ho pubblicato dei libri d’arte, ma poi ho scoperto il magico mondo dei social e dei blog e mi sono detta “questo è il futuro”. Ed eccomi qua. Per i primi due anni le persone intorno a me mi hanno detto ininterrottamente che era una follia, che non potevo farne un lavoro vero, ma io c’ho creduto con tutta me stessa. Insomma, volere è potere!

 

La normalità alla lunga stanca, per questo ho sempre vissuto accompagnata da una sorta di #folliapositiva, quella che mi ha portata a fare scelte anche estreme. Se c’è una parte del mio carattere che amo, è la follia e credo sia la cosa che anche i miei figli adorano di me.

Ci ritroviamo in giorni tesi e pieni di impegni a ballare scalze in cucina con la musica altissima oppure a cantare a squarciagola in macchina. Spesso loro mi accompagnano negli incontri ufficiali di lavoro perché io ho fiducia nel loro buon senso anche se so che per molti potrebbe essere una follia. Le mie bimbe sono la mia fonte di ispirazione e confronto.

 

La stessa “follia” ci accompagna nella scelta dei nostri outfit: il detto “less is more” non fa per noi e più dettagli insoliti ci sono in un look, meglio è.

Non essere convenzionali, a partire dall’aspetto, questa è una cosa che mi piacerebbero imparassero.

 

#taccoalto, #determinazione, #folliapositiva

 

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