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Back to school: come far piacere la scuola ai bambini

Barbara Damiano 04.09.2018

Settembre, tempo di back to school e una grande e meravigliosa sfida: far piacere la scuola ai bambini, dare loro la motivazione per frequentarla volentieri, per sentirsi ispirati ad apprendere, crescere e sviluppare il proprio senso critico e la propria libertà di pensiero.

 

Stringiamo una relazione autentica con i professori

Innanzitutto prendiamoci la responsabilità, come genitori, di conoscere meglio i maestri e professori dei nostri figli, entrare in confidenza con loro, dimostrare il nostro rispetto e anche la nostra partecipazione alla vita scolastica dei figli.

 

Se abbiamo rispetto e stima dei professori dei nostri figli, riusciremo a trasmettere lo stesso senso di fiducia anche nei ragazzi. Supportiamo i bravi insegnanti, facciamoci vedere fuori da scuola, alle riunioni, cerchiamo di comprendere le loro esigenze e di rispondere alla loro chiamata. Cerchiamo di essere sempre attivi e proattivi, attenti a rispettare le consegne richieste, portare i materiali scolastici e firmare il diario.

 

Diventiamo attivi all’interno della scuola

 

Non c’è nulla di meglio che amare la scuola, potendola migliorare dall’interno, modellandola in base alle esigenze reali dei ragazzi.

Perché certamente nessuna scuola e nessun insegnante sarà perfetto, come non lo siamo noi come famiglie, né lo possono essere i ragazzi.

 

Possiamo fare la nostra parte!

 

Per esempio partecipando come rappresentati di classe o candidandosi al Consiglio di Istituto. Oppure partecipare al Gruppo dei Genitori o ai Gruppi di Solidarietà, per proporre iniziative e feste, raccolte fondi per migliorare la biblioteca, acquistare le LIM, o anche semplicemente garantire la presenza di materiali di consumo come carta per stampare, carta igienica, sapone, gessetti…

 

Sappiamo bene che spesso le scuole soffrono per la mancanza di fondi e di materiali.

Cerchiamo di essere noi per primi i promotori di una buona scuola di quartiere, investendo le nostre energie e positività, per il bene dei nostri figli, e degli studenti che verranno.

 

Ai bambini la scuola piacerà di più, se sanno che noi stessi ci stiamo impegnando per migliorare giorno dopo giorno.

 

Seguiamo i figli nei compiti e controlliamo il diario

 

Anche se siamo stanchi la sera, o indaffarati, prendiamoci sempre il tempo di controllare il diario, firmarlo, leggere le comunicazioni, firmare e visionare le verifiche.

Questo fa parte del patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia, e la scuola non può essere una buona scuola, se non c’è un supporto vero da parte delle famiglie.

 

Se vogliamo che ai nostri figli piaccia alzarsi al mattino e frequentare le lezioni per molti e molti anni a venire, facciamo in modo che arrivino preparati, senza doversi preoccupare o vergognare di sé o del proprio scarso rendimento: ecco perché è importante verificare che svolgano regolarmente e puntualmente i compiti, che correggano gli errori delle verifiche, che portino i materiali scolastici al momento giusto.

 

Sarà certamente più piacevole per i bambini recarsi a scuola contenti del proprio lavoro, invece che angosciati per ciò che non è stato fatto, o sentendosi mancanti in qualcosa.

 

Insegniamo ai figli ad approfondire gli argomenti scolastici con mezzi alternativi

 

Infine, aiutiamo i figli a capire che la scuola – per quanto possa avere tutti i limiti che ben conosciamo – è una splendida occasione di crescere come esseri umani con pensieri liberi, imparare la civiltà e accrescere la propria cultura in tutti gli ambiti della vita – e per arricchire il proprio futuro.

 

Se una lezione di storia o geografia è particolarmente noiosa od ostica da imparare, aiutiamo i figli ad approfondirla guardando documentari, leggendo libri, visitando un museo o raccontando qualche piccola curiosità in merito all’argomento stesso.

 

Usiamo i tablet, le APP, i giornali, le riviste e tutti gli strumenti analogici e digitali a disposizione, per arricchire ciò che è stato presentato a scuola, per farlo gradire maggiormente ai bambini, e farlo apprendere più facilmente.

 

In questo modo impareranno a studiare senza accorgersi che stanno imparando, scoprendo in questo modo che l’apprendimento è un regalo che ognuno di noi fa a se stesso per tutta la vita.

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