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Come aiutare i bambini a diventare autonomi

Barbara Damiano 15.11.2018

Rendere autonomi i bambini non è solo un favore che facciamo a noi stessi, ma è un dono che regaliamo soprattutto a loro, per potenziare e sviluppare i loro talenti e sentirsi persone realizzate.

 

Aiutami a fare da solo

Maria Montessori, nel suo Metodo pedagogico, spiegava l’importanza di insegnare l’autonomia ai bambini attraverso gesti e attività di vita pratica.

 

La libertà prevista nel Metodo Montessori, che non è da confondersi con il libertarismo, è la scintilla che permette al bambino di scoprire se stesso e realizzarsi.

Per diventare autonomo il bambino va aiutato, come dice la frase citata in questo titolo, e mai abbandonato.

 

Si può aiutare il bambino a fare da solo in vari modi: prima di tutto predisponendo per lui un ambiente-casa che sia fatto su misura per la sua età e capacità e che gli permetta di praticare le attività quotidiane facilmente, raggiungendo librerie, ripiani, lavandini,… in modo semplice e senza mettersi in pericolo.

 

Il bambino non va quindi abbandonato a se stesso, ma nemmeno incalzato: bisogna rispettare i suoi tempi e le sue inclinazioni e predisporre l’ambiente in modo tale da invogliarlo a fare da solo, ad aiutare in famiglia e ad accrescere le sue competenze in modo spontaneo.

 

Prime autonomie: mangiare da soli

Possiamo sicuramente iniziare a dare autonomia al bambino lasciando che mangi da solo durante il periodo dello svezzamento.

Capiamo benissimo il problema dei bambini che, durante le prime pappe, sporcano molto la cucina, ma dovremmo cercare di agire nell’interesse del bambino e non nel nostro.

 

Quindi ben venga un po’ di sporco da pulire con un colpo di spugna alla fine del pranzo, se nel frattempo il bambino ha imparato a mangiare da solo.

 

Dapprima userà le mani, che gli permetteranno anche di manipolare il cibo per conoscerlo e non temerlo, infine inizierà ad usare il cucchiaino e poi le posate vere. Obiettivo: farlo sedere con noi a tavola entro l’anno di età e incentivarlo a mangiare da solo.

 

Imboccare un bambino grande, oltre l’anno di età, può essere comodo per noi, che rendiamo sbrigativo il momento del pasto, ma non è negli interessi del bambino.

 

Lavarsi da soli

I bambini possono imparare anche ad occuparsi della propria igiene personale, un passo alla volta.

 

All’inizio potranno iniziare a lavarsi bene le mani, poi potranno iniziare a usare da soli la carta igienica, infine intorno ai 5-6 anni potranno già farsi la doccia da soli senza pericoli.

 

Cerchiamo di dare fiducia ai bambini quando sperimentano la propria autonomia e manifestano la volontà di prendersi cura di sé come i ‘bambini grandi’.

 

Per facilitare il lavaggio delle mani, dei piedini, eccetera, potremmo utilizzare il bidet, purché non sia quello utilizzato dalla famiglia per lavarsi.

Se quindi abbiamo la fortuna di avere un bagno in più munito di bidet, potremmo dedicarlo completamente ai piccoli di casa, per fare in modo che raggiungano facilmente l’acqua e possano lavarsi da soli le mani, il viso, …

 

In alternativa possiamo comprare o costruire la Tower di apprendimento o Learning Tower Montessori, che è uno sgabello con protezione laterale su cui il bambino si può arrampicare autonomamente senza il rischio di cadere all’indietro, per raggiungere i mobili di casa che sono più alti e non raggiungerebbe con la sua piccola altezza.

 

Telai delle allacciature, per vestirsi da soli

Per facilitare l’autonomia nel vestirsi possiamo innanzitutto scegliere tra i capi di OVS gli indumenti più facili da indossare, senza allacciature, senza bottoni, con pantaloni morbidi ed elastici in vita.

 

In questa prima fase, per allenarsi, il bambino potrà giocare con i telai delle allacciature in stile Montessori. Si tratta di telai che propongono vari tipi di allacciature, come: lacci delle scarpe, cerniere, bottoni, bottoni a pressione.

Queste allacciature servono per imparare il gesto dell’aprire e del chiudere e per potenziare lo sviluppo della manualità fine e le capacità motorie del bambino.

 

Si trovano tranquillamente in commercio, oppure possiamo costruirle in casa utilizzando dei vecchi vestiti ritagliati e incollati su un semplice telaio di legno.

 

Facciamo in modo di rendere anche accessibile l’armadio ai bambini: l’ideale sarebbe  acquistare un armadio basso, alla loro altezza, in modo che siano in grado di prendere e riporre i propri abiti senza il nostro aiuto.

 

Coinvolgere i bambini nelle faccende domestiche, secondo il Metodo Montessori

Non c’è modo migliore di potenziare l’autonomia dei bambini che quello di coinvolgerli nelle nostre attività domestiche, quelle che la Montessori avrebbe chiamato ‘attività di vita pratica’.

 

Possiamo infatti farci aiutare dai nostri figli a togliere la polvere dai mobili, a sciacquare le tazze della colazione, a preparare gli impasti per il pane o piccole ricette per la merenda, possiamo farci aiutare nel piegare il bucato, stenderlo o metterlo in lavatrice e possiamo farci aiutare anche nella cura degli animali domestici.

 

Ai bambini, soprattutto tra i 2 e i 6 anni, piace moltissimo collaborare alle attività della famiglia e sentirsi importanti.

 

Cerchiamo quindi di coinvolgerli più spesso possibile senza paura che si rompa qualcosa.

 

Non occorre infatti, secondo la Montessori, ribadire ai bambini di fare attenzione nel manipolare oggetti particolarmente fragili, perché questi stessi oggetti contengono già in sé l’errore.

 

Ad esempio, se un bambino rompe un piatto, gli è già evidente che manipolandolo con poca attenzione il piatto si frantumi, senza che gli ribadiamo a voce ciò che per lui è scontato, in quanto sperimentato in prima persona.

 

Cerchiamo quindi di non utilizzare il servizio bello, e allo stesso tempo di avere fiducia nel bambino e nelle sue competenze.

 

Se circondiamo il bambino di plastica e di oggetti di poco valore che non possono mai rompersi, non gli facciamo del bene, perché non gli stiamo insegnando che le sue azioni possono comportare degli errori e quindi vanno controllate.

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