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Come organizzarsi con i bambini in vacanza

Barbara Damiano 12.06.2018

Finiscono le scuole e inizia l’esigenza delle famiglie di organizzarsi, in modo da conciliare il proprio lavoro con le vacanze estive dei bambini.

 

Cerchiamo di non farci prendere dal panico, ma di coinvolgere tutta la famiglia nell’organizzazione di questi tre lunghi mesi di riposo, in modo che siano piacevoli per tutti.

 

I figli non sono task da sistemare, ma relazioni che possiamo goderci appieno anche in estate.

 

Una settimana di riposo dopo la fine della scuola

 

I bambini arrivano a giugno davvero stanchi e demotivati. Prima di ricominciare con il centro estivo o di iscriverli ai corsi di nuoto o di calcio, proviamo a organizzare una settimana di relax per tutti – compatibilmente con il nostro lavoro o con la presenza dei nonni.

 

Chiaro che questo sarà molto complicato per le famiglie che non hanno aiuti esterni, nonni o tate: è possibile prendere qualche giorno di vacanza adesso? Alternare le vacanze tra mamma e papà?

 

L’ideale sarebbe fare una settimana di pausa con tutti e due i genitori o anche con uno solo per perdere i ritmi scolastici, cioè il risveglio presto, la corsa per rispettare tutti gli impegni, i compiti e così via”  suggerisce Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva e autore di numerosi libri.

 

Insomma, non sono solo i nostri ragazzi ad essere arrivati stanchi all’estate, ma anche noi: c’è modo di concederci qualche giorno di riposo?

 

Il centro estivo della scuola: è più economico

 

Di solito le scuole organizzano centri estivi che sono in media meno costosi rispetto a quelli privati o dei circoli sportivi.

 

Ancora più economici i centri estivi organizzati dalle Parrocchie o dagli Oratori, che di norma portano anche i bambini una settimana fuori casa, in montagna, per una gita formativa e a contatto con la natura.

 

Se abbiamo la fortuna di avere dei nonni a disposizione, potremmo mandare i bambini solo mezza giornata al centro estivo, e il resto del tempo farli riposare.

 

Programmiamo, ma non trasformiamo i bambini in un peso

 

Sempre Pellai dice che è importante coinvolgere i bambini nella programmazione estiva: “Bisogna fargli capire che avete un progetto per loro stabilendo un programma da condividere in cui ci siano anche degli spazi insieme”.
Per esempio, il sabato e la domenica vivete insieme un ritmo rilassato, riscoprendo la voglia di stare insieme, magari anche a casa, ma godendosi il relax.
E poi programmiamo con loro delle attività ricreative in modo che non abbiano la sensazione di essere un peso per voi”.

 

Ai bambini piace passare tempo con noi: riusciamo ad organizzarci in modo da avere qualche ora di tempo in più, ogni settimana di vacanza, per restituire loro questo desiderio?

 

Compiti delle vacanze: non facciamoli diventare un incubo sotto l’ombrellone

 

Mentre siamo al lavoro, cerchiamo di fare in modo che i bambini si portino avanti con i compiti delle vacanze, in modo da non doverci portare lo zaino nell’unica settimana al mare che possiamo concederci.

 

Aiutiamoli a predisporre un calendario dei compiti, non troppo fitto, che permetta loro di gestirsi autonomamente, così da non arrivare a settembre con l’ansia da libro delle vacanze.

 

Sì al tempo all’aria aperta, no ai corsi di perfezionamento

 

Se sono vacanze, che siano trattate come tali. Basta con i corsi di perfezionamento, le lingue straniere nelle scuole internazionali, i corsi formali di sport.

 

Cerchiamo per i nostri bambini una soluzione che li porti il più possibile a stare all’aria aperta, a godersi il sole, il caldo, fare avventure e liberare la mente.

 

Hanno già i compiti delle vacanze: non sovraccarichiamoli!
Lasciamo piuttosto che i nostri figli abbiano il tempo per annoiarsi: da questi momenti nasceranno le loro migliori strategie creative!

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