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Estate: compiti delle vacanze avventurosi

Barbara Damiano 29.07.2016

compiti delle vacanze ‘tradizionali’ riaccendono ogni anno un enorme dibattito: chi dice sì, chi è fortemente contrario. Chi pensa servano a ripassare i concetti appresi durante l’anno, chi invece ritiene che i ragazzi dovrebbero soltanto giocare e rilassarsi.

E se proponessimo ai nostri ragazzi un mix tra le due cose?
Divertirsi e imparare, che è poi il miglior modo per educare i figli ad amare la scuola, e ad apprendere tutta la vita.

 

Con i nostri COMPITI DELLE VACANZE AVVENTUROSI, è una sfida possibile!

 

1) Dormire all’aria aperta

In campeggio, nel giardino di casa, o persino sul terrazzo del nostro appartamento cittadino: dormire una notte sotto le stelle, magari il giorno di San Lorenzo (10 Agosto), alla ricerca di stelle cadenti, ma non solo.

Potrebbe essere la buona occasione per riconoscere le costellazioni e i pianeti più vicini a noi, parlare di come ci immaginiamo altre forme di vita, porre le prime basi di astronomia per ragazzi.

 

2) Scoprire gli elementi naturali

Il contatto tra ragazzi e Natura è fondamentale per crescere in modo sano ed armonioso NEL mondo, e sviluppare il proprio senso di libertà.

Nessuno come un teenager ha il desiderio di sentirsi libero, e di sperimentare questo sentimento di indipendenza, anche se ovviamente – come genitori – desideriamo che questa scoperta sia sempre sana, e senza pericoli.

Proviamo a sperimentare la libertà attraverso gli elementi naturali: possiamo osservare uno stagno pieno di girini che crescono, per parlare di evoluzione e di teorie sulla nascita dell’uomo; provare la velocità di uno skateboard riferendoci al movimento futurista, in cui tutto era modernità e forza;  piantare il seme di una pianta che – come fossimo Nativi Americani – possa diventare il ‘totem’ della propria crescita… e così via.

Come abbiamo detto, tutto quello che osserviamo e viviamo, può essere uno strumento per imparare, in una scuola grande come il mondo.

 

3) Esplorare la natura più impervia

In montagna, in campagna, al lago: passiamo con i bambini una giornata in piena esplorazione, camminando molto e osservando la natura, sia quella incommensurabile (come montagne e valli), sia quella infinitamente piccola (come formicai e insetti).

Guardiamo le piante, cerchiamo di riconoscere i fiori e le foglie da qualche libro leggero che possiamo portarci in tasca.
In questo modo potremmo dare ai ragazzi delle brevi nozioni di botanica, ma anche di zoologia o di entomologia.

La scienza è intorno a noi, e ragazze e ragazzi possono capire che, anche in una vacanza estiva avventurosa e divertente, ci sono dentro tutte le cose che ritroveranno dentro i libri di scuola: matematica e fisica, storia e geografia, biologia…

 

Ci bastano i nostri jeans preferiti e una felpa unisex, per affrontare il mondo con spensieratezza e voglia di scoprire.

 

Non è il miglior modo per affrontare i compiti delle vacanze, quello di rivivere nel mondo reale tutta la teoria che c’è sui libri di scuola?

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