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Genitori, educatori, modelli

Barbara Damiano 27.07.2016

I genitori sono i primi educatori dei figli, ma non gli unici.

 

Il ruolo del genitore è decisamente difficile e impegnativo perché è ruolo di cura a 360°: fisica ed educativa, con alcune regole.

 

Le regole, infatti, per quanto possano non piacerci, sono la base della convivenza civile.

 

Se non ci fossero regole dovremmo ogni giorno ridiscutere ogni aspetto della nostra vita, dalla precedenza agli incroci, ai ruoli al lavoro. Capiamo perfettamente che non sarebbe un bel modo di vivere.

 

Lo stesso principio possiamo usarlo come genitori, ricordando che darsi regole serve a rendere la vita più semplice.

 

E le regole non sono per forza i “no”, ma anche tutti quei principi educativi che rendono i nostri figli saldi nell’affrontare le sfide della vita.

 

Le regole non possono essere troppe e soprattutto devono essere motivate.

Perché una regola di cui non conosciamo il motivo di esistere non la seguiremmo volentieri nemmeno noi adulti.

 

Essere genitori significa quindi educare attraverso alcune regole condivise, sia con i figli, sia con chi si occupa dei bambini.

In famiglia ci sono nonni e zii che, benché autorizzati a vizi extra, hanno un ruolo educativo importante.

 

E poi gli insegnanti, educatori per eccellenza insieme ai genitori, con cui dovremmo sempre cercare un allineamento nella scelta di regole e metodi pedagogici. E anche chi guida i nostri figli nelle attività extrascolastiche: allenatori, insegnanti di musica, educatori parrocchiali, ecc…

 

Non sottovalutiamo la scelta della persona che guiderà i ragazzi in questo genere di attività perché facilmente diventerà ciò che noi, almeno nel periodo dell’adolescenza, faticheremo ad essere: un modello.

 

I bambini hanno una grande adorazione per i genitori, ma l’adolescenza fa nascere un normale e sano conflitto fra generazioni , necessario per rendere i figli persone indipendenti e adulte.
Per questo è fondamentale che abbiano dei riferimenti positivi anche fuori di casa, persone a cui ispirarsi e che condividano con noi principi e metodi di educazione.

 

 

Una frase molto bella, si legge spesso sui social: Sii l’adulto che avresti voluto accanto da adolescente.
Ecco un nuovo modo di essere educatori.

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