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I regali di Natale che non si possono comprare

Barbara Damiano 17.12.2018

Non tutti i regali importanti si possono acquistare: alcuni di questi doni dipendono dal nostro comportamento, dalle nostre azioni, dai nostri ideali.

 

Il regalo di Natale migliore che possiamo fare ai nostri figli è trasmettere loro questi valori, per restare umani.

 

Il coraggio di cambiare

 

Dopo aver sdoganato le mamme imperfette e le bad moms, il cinema e i giornali ci hanno fatto credere che faccia ridere la trascuratezza nei confronti dei figli.

 

Ma noi possiamo trovare un equilibrio sano (per tutti) tra le mamme perfette degli Anni 50, senza lavoro e senza ambizioni, e le mamme cattive che dimenticano i figli a scuola o rovinano le feste di Natale.

 

Per essere genitori sufficientemente bravi, come direbbe Winnicott, non è necessario ambire alla perfezione: possiamo prima di tutto tentare di realizzarci come individui, apprezzare le nostre doti e riconoscere apertamente i nostri limiti (anche di fronte ai figli!), esprimere le nostre emozioni.

 

Ma abbiamo anche il dovere di ‘vedere’ i nostri figli: dedicare loro il tempo necessario, empatizzare con le loro emozioni, cambiare i nostri atteggiamenti distruttivi, eliminare le tensioni in famiglia.

 

Il regalo migliore per noi stessi e per i figli? Il cambiamento.

Cambiare le abitudini negative nella nostra educazione, e sforzarci di diventare la migliore versione di noi stessi.

 

Basta, dunque, alle urla indiscriminate, in ogni momento della giornata, allo scopo di ottenere qualcosa: iniziamo a pensare ai nostri figli come persone, non come robot che devono eseguire ordini impartiti dall’alto.

 

Regole e ordini sono due cose diverse: le regole sono giuste e ferree; gli ordini sono imposizioni che non vengono introiettate e comprese.

 

Basta agli schiaffi ‘educativi’: mettiamoci in testa che le botte, anche leggere, non servono e provocano solo delle lacerazioni nei rapporti personali.

 

Cambiamo il nostro pensiero: smettiamo di dire che uno schiaffo ‘non ha mai fatto male a nessuno’ e iniziamo a pensare che possiamo educare i figli con una pedagogia positiva, non distruttiva.

 

L’umanità

 

Natale è per antonomasia il periodo in cui vogliamo sentirci più buoni, in cui facciamo beneficenza, in cui riflettiamo sui valori positivi che ci guidano nella vita.

 

Trasportiamo questi valori nella vita di tutti i giorni, anche dopo l’euforia natalizia.

 

Possiamo insegnare ai nostri figli che siamo tutti uguali, che non esistono bandiere e colori. Possiamo insegnare loro i valori della tolleranza, dell’amicizia e della pace.

 

Iniziamo dal piccolo, dalla classe di scuola: proviamo ad includere, invece che ad escludere.

 

Cerchiamo di allargare i nostri confini, la cerchia delle amicizie e delle conoscenze: impariamo ad avere più amici, organizziamo cene, incontriamoci con gli altri, apriamo la mente.

 

La sostenibilità

 

Le conferenze sui cambiamenti climatici stanno inviando dati drammatici sul futuro del nostro Pianeta, spesso tra l’indifferenza generale.

 

Il primo cambiamento può venire da noi, nel nostro piccolo.

 

Cerchiamo di riflettere sul tipo di vita che vogliamo consegnare ai nostri figli. Riflettiamo sull’eredità che gli stiamo lasciando, in termini di risorse e sfruttamento.

 

Possiamo iniziare ad acquistare meno e meglio, ridurre la quantità di rifiuti che produciamo, rinunciare ai prodotti monouso, ridurre l’uso di plastica.

 

Ci sono milioni di modi per vivere una vita più sostenibile: facciamolo per loro, per i nostri figli e i nostri nipoti!

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