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Prima Elementare: come aiutare i figli a scuola

Barbara Damiano 01.10.2017

Niente pressioni: iniziamo a pensare alla scuola come a un posto bello in cui i bambini imparano a socializzare, a studiare, ma soprattutto imparano il miracoloso processo della lettura e della scrittura.

 

La scuola è piacevole, e deve essere presentata come tale: una miniera d’oro piena di tesori incredibili da scoprire, afferrare con le mani, introiettare.

 

Aiutare i figli a scuola: è giusto?

 

Sì, aiutare i figli a scuola è giusto nella misura in cui gli adulti non si sostituiscono ai bambini, ma svolgono il ruolo di facilitatori. Soprattutto quando parliamo di bambini di prima elementare: i genitori possono leggere loro le consegne dei compiti (che i bimbi ancora non sanno leggere), li possono incoraggiare, aiutare a controllare il diario e la cartella.

 

Incoraggiare l’autonomia, come nel Metodo Montessori

 

Ogni bambino deve acquisire con il tempo la completa autonomia non solo nel lavarsi, vestirsi e stare a tavola, ma anche nel prendersi cura del suo materiale scolastico, degli oggetti personali, della cartella e dei libri.

 

L’autonomia, come concetto montessoriano, però, non è buttare i figli nella mischia e aspettare che se la cavino da soli.

 

Montessori infatti diceva: AIUTAMi a fare da solo. Prevedendo, appunto, il ruolo importante dell’adulto nell’accompagnare il bambino nella sua indipendenza e nella sua crescita.

 

Come possiamo aiutare i bambini di prima elementare, concretamente?

 

  1. Rispettiamo i loro tempi di apprendimento: evitiamo di sbuffare quando manifestano lentezza nell’eseguire i compiti, o se si stancano presto; piuttosto aiutiamoli a gestire meglio il momento dello studio, anche utilizzando una piccola clessidra che indichi il tempo della concentrazione e poi un minimo tempo di svago;
  2. Non basiamoci sui voti, specialmente all’inizio della prima elementare: ciò che conta nel processo di apprendimento è l’apprendimento stesso, non il risultato; niente classifiche con i compagni, niente paragoni: tanta felicità verso i progressi del bambino;
  3. Aiutiamo il bambino ad organizzare la cartella, ricordiamoci di firmare il diario, partecipiamo alle riunioni di classe: facciamogli vedere che la scuola non è importante solo per lui, ma anche per noi;
  4. Rispettiamo le maestre, instaurando con loro un dialogo proficuo e basato sulla fiducia reciproca. Il loro aiuto sarà prezioso nel caso in cui il nostro bambino abbia bisogno di percorsi di apprendimento differenziati, o di un incoraggiamento in più;
  5. Impariamo ad essere contenti dei nostri figli: i bambini non vogliono altro che farci contenti. Siamo capaci di esserlo?

 

La prima elementare sarà emozionante, vista da fuori: una lettera dopo l’altra, i bambini impareranno a scrivere e leggere e presto ci sorprenderanno con la loro immensa capacità di entrare nel mondo.

 

Ecco il vero aiuto che possiamo dare ai nostri figli, aiuto che varrà in prima elementare e per tutta la vita: insegnargli ad apprendere, con il nostro supporto e incoraggiamento.

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