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Quando mandare i bambini in vacanza con i nonni?

Barbara Damiano 20.07.2017

Nonni: una risorsa o un ostacolo? Riflessioni per chi vuole mandare i figli in vacanza con i nonni.

 

Quando nasce il primo figlio, spesso temiamo che i nonni possano interferire troppo nelle nostre scelte educative come genitori: abbiamo paura di essere criticati, o non compresi a sufficienza, o persino di essere scavalcati.

 

In fondo in fondo, la nostra paura è del tutto umana: abbiamo paura di perdere l’affetto di nostro figlio. Abbiamo paura che nostro figlio voglia piú bene ai nonni che a noi.

 

Quando cresciamo nel nostro ruolo di genitori, con il passare dei mesi e degli anni, ci rendiamo infine conto della veritá: i figli ci amano incondizionatamente, e nessuno, nemmeno Babbo Natale in persona, potrebbe toglierci il loro affetto.

 

E’ qui che scopriamo lo straordinario e incredibile potenziale dei nonni, che non sono solo i nostri jolly, e non sono solo quelli che hanno tempo di andare a prendere i figli a scuola e portarli in piscina – i nonni sono storia e presente per nostro figlio, in un modo totalmente interessante e profondamente educativo.

 

I nonni sanno raccontare le storie. I nonni sanno perdonare, scherzare, fare il ragú piú buono del mondo.

Con i nonni i figli possono vivere le loro migliori avventure, cavalcare giostrine di legno e saltare in pozzanghere fangose.

 

Quando possiamo mandare i bambini in vacanza con i nonni, allora?

 

Quando siamo pronti tutti.

Se i bambini sono pronti ad un sereno e breve distacco.

Se i nonni condividono la nostra impronta educativa e sono pronti a offrirla ai bambini.

Se noi siamo pronti a imparare l’arte della nostalgia, sfidando noi stessi a provare a lasciarli andare un poco, per lasciare che possano davvero volare.

 

Non dobbiamo anticipare per forza i tempi, ma dobbiamo piano piano imparare a pensare ai figli come alle frecce di quell’arco che abbiamo teso e slanciato alla loro nascita, per donare loro un viaggio straordinario.

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