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Tutto quello che non dobbiamo pretendere dai figli

Barbara Damiano 28.05.2019

Spesso trattiamo i figli come robot: pretendiamo che seguano il nostro stesso orologio, fatto di mille tentativi di conciliazione tra lavoro e vita privata.

 

Ma i tempi dei bambini non sono gli stessi della società che abbiamo costruito.

 

Siamo così sicuri che correre dietro al tempo sia la scelta giusta per i nostri figli, ma anche per noi?

 

Non pretendiamo che i figli ci rendano la vita più semplice

 

I figli richiedono tempo e attenzioni continue. Non possono eclissarsi se noi abbiamo da fare, né se abbiamo il mal di testa.

 

Non è loro compito renderci più semplice vivere, e quindi adattarsi a non crearci problemi e non sottrarci tempo.

 

La responsabilità è nostra: siamo noi a dover semplificare la nostra vita, per dare il giusto spazio e tempo ai figli, e non viceversa.

 

Non chiediamo ai figli ciò per cui non sono pronti

 

Spesso chiediamo ai figli di crescere troppo in fretta. Di diventare autonomi presto, di aggiustarsi un po’ da soli, di sbrigarsela personalmente.

 

Deleghiamo ai figli la cura dei fratelli, della casa, dei nonni, della scuola.

A volte non abbiamo tempo sufficiente per conoscerli, questi figli. Per firmare il diario, per trascorrere più tempo con loro.

 

Molti ragazzi, dalle scuole medie in poi, restano soli tutto il pomeriggio: diventano adulti troppo in fretta.

 

Ancora una volta, dobbiamo prendere coscienza del nostro tempo: cosa stiamo rincorrendo? C’è un modo per fermarci, ridistribuire le priorità e mettere i figli nelle prime posizioni della nostra vita?

 

Non chiediamo ai figli di cambiare amici

 

Il rispetto delle persone umane va esteso ai nostri figli e ai loro amici. Non siamo noi a scegliere chi devono amare, con chi vogliono passare il loro tempo.

 

Giudicare gli amici dei nostri figli ci allontana da loro: molto meglio aprire le porte di casa, accogliere, comprendere. Allontanare ogni pregiudizio e imparare a conoscere profondamente gli amici dei nostri figli, per conoscere i nostri stessi figli attraverso le loro relazioni.

 

Se abbiamo lavorato bene come genitori, offrendo un’educazione rispettosa, etica e densa di valori, sicuramente i nostri figli sapranno scegliere con cura le persone a cui voler bene nella vita.

 

Non chiediamo ai figli di essere come noi

 

I nostri figli non possono diventare una nostra fotocopia. Vorremmo che avessero le nostre qualità: carisma, ordine, precisione, amore per lo studio…

 

E se questa fosse solo una parte dei valori che possono guidare la vita di una persona?

 

Ci sono molti modi di crescere nel bene, e non è detto che debbano essere simili alla nostra storia di vita: lasciamo che i ragazzi si sentano liberi di diventare se stessi, perché non ci devono nulla. Né riconoscenza, né imitazione.

 

Non chiediamo ai figli di scegliere la nostra strada

 

La vera educazione si ispira alla libertà: quando un figlio è libero di scegliere e di scegliersi, può esprimere finalmente il suo talento e le sue aspirazioni.

 

Il fine ultimo è la felicità personale, e questa è possibile solo quando ci sentiamo realizzati appieno.

 

Ed è impossibile che i figli possano essere davvero felici solo se scelgono di seguire le nostre orme: anche se abbiamo fatto fatica a costruire un’azienda o uno studio, non sono i figli a dover ripagare quella fatica.

 

La felicità ci chiede di essere unici e originali, non di limitarci a diventare un fiocchetto decorativo su un pacco già confezionato.

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