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Un mese alla fine della scuola: come organizzarsi

Barbara Damiano 14.05.2019

Felici o preoccupati? Manca meno di un mese alla fine della scuola e mentre i ragazzi iniziano a percepire l’euforia estiva, le famiglie iniziano il balletto della conciliazione. Come organizzare il tempo dei figli e farlo combaciare con le nostre esigenze lavorative?

 

Chiediamo ai figli quale tipo di estate vogliono vivere

 

Innanzitutto ricordiamoci che anche i figli hanno diritto di esprimere la propria opinione sulla gestione del loro tempo libero.

Noi abbiamo bisogno di organizzare l’estate per conciliare il lavoro con la fine delle scuole, ma i ragazzi hanno bisogno di tempo anche per riposarsi, coltivare le amicizie, fare sport, scegliere se stessi.

 

L’estate può essere l’occasione giusta per responsabilizzare i ragazzi più grandi nel gestire autonomamente le proprie giornate, totalmente o almeno in parte.

 

Ad un certo punto dovremmo accettare il fatto che i nostri ragazzi diventano troppo grandi per le classiche attività di estate ragazzi e dovremo trovare il modo di lasciargli maggiore autonomia nel decidere come trascorrere l’estate.

 

Siamo disposti ad aumentare la libertà dei nostri figli più grandi e quindi anche il loro raggio di autonomia?

 

Impariamo a non aver paura della noia

 

Spesso temiamo che i nostri figli non siano abbastanza occupati e non abbiano abbastanza stimoli o attività da svolgere. In realtà dovremmo considerare la noia come un dono prezioso per stimolare nei ragazzi la creatività e la resilienza.

 

Possiamo aiutare i figli a dividere le giornate in blocchi, in modo che ci sia tempo per tutto, dai compiti alle attività domestiche, fino alle uscite con gli amici o il meritato riposo.

 

Ricordiamoci infatti che tutti i ragazzi arrivano a giugno estremamente stanchi sia fisicamente che mentalmente.

 

Se ne abbiamo la possibilità, permettiamo dunque a questi ragazzi di godere di qualche giorno di decompressione e totale relax, prima di immergerli nuovamente negli incastri del nostro calendario.

 

Pianifichiamo insieme compiti e videogiochi

 

Il timore fondato di ogni genitore è che i ragazzi che non frequentano i centri estivi trascorrano le loro giornate chiusi in casa attaccati allo smartphone oppure alle console di videogiochi.

 

Chiaramente queste attività vanno discusse e pianificate insieme, genitori e ragazzi. Sarebbe assurdo vietare ai figli di utilizzare la tecnologia come mezzo di intrattenimento e non solo di studio. Allo stesso tempo i ragazzi devono capire che l’estate non può diventare l’alibi per non uscire più di casa, non coltivare le amicizie, non impegnarsi in attività importanti. Un buon compromesso può essere quello di chiedere ai ragazzi di suddividere la giornata in blocchi in modo che ci sia spazio per dormire, mangiare, stare all’aria aperta un numero adeguato di ore, fare piccoli lavori in casa e ovviamente anche studiare.

 

Se i nostri figli non hanno ancora imparato a pianificare i compiti delle vacanze possiamo sederci al tavolo con loro e aiutarli in questa attività. Come sempre, suddividiamo il carico di lavoro in più giorni e, per insegnare ai nostri figli a non procrastinare i propri compiti delle vacanze, ma allo stesso tempo per dargli modo finalmente di sentirsi liberi.

 

Cominciamo a pianificare adesso

 

Questo ultimo mese prima della chiusura delle scuole sarà la perfetta occasione per instaurare un vero e sincero dialogo con i nostri figli riguardo i loro desideri, le loro aspettative, l’organizzazione del carico di lavoro.

 

Non lasciamoci sfuggire la preziosa occasione di utilizzare questo ultimo mese per pianificare le attività e i compiti delle vacanze, incoraggiando i figli ad esprimere la propria opinione in merito alla gestione del loro tempo. Sarà un mese ricco di sfide, ma anche ricco di fiducia, ascolto, dialogo e relazioni emotive.

 

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